1° maggio 2026
Lavoro dignitoso: urgenza del presente, fondamento del futuro
In questo Primo Maggio 2026, il lavoro si impone come l’urgenza del presente e il fondamento del futuro. In un contesto globale attraversato da crescenti disuguaglianze, crisi ambientali, guerre e derive autoritarie, questa non è solo una questione sociale, ma una necessità imprescindibile del nostro tempo. Riflettere sul lavoro dignitoso significa interrogarsi sulla qualità della nostra democrazia, sulla tenuta della coesione sociale e sulle prospettive delle nuove generazioni.
Per le ACLI provinciali, da sempre impegnate su questo fronte, il lavoro rappresenta il pilastro della giustizia sociale, della democrazia, della cittadinanza e della pace. Promuoviamo un modello di lavoro capace di garantire diritti, salari adeguati e stabilità, contrastando precarietà, lavoro povero, lavoro nero e ogni forma di sfruttamento, fenomeni che indeboliscono le tutele sociali e la coesione democratica.
Il lavoro dignitoso è la condizione che rende possibile la libertà, l’equità, la sicurezza e la piena dignità della persona. Non esiste dignità senza diritti, così come non può esserci crescita economica sostenibile senza giustizia sociale. Difendere il lavoro dignitoso significa anche dotarsi degli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro, per noi e per le nuove generazioni.
C’è una parola che oggi più che mai deve tradursi in azione concreta: urgenza. È urgente mettere in campo politiche capaci di garantire lavoro e dignità a tutte le persone. L’obiettivo è chiaro: assicurare il diritto a un lavoro dignitoso per tutti, creando le condizioni affinché tanti giovani, formati e spesso costretti a emigrare, possano tornare a investire nei propri territori.
In questo Primo Maggio, le ACLI ribadiscono inoltre la necessità di sostenere la proposta del Presidente Nazionale, Emiliano Manfredonia, per l’adozione di un apposito Indice del lavoro dignitoso, strumento fondamentale per analizzare e misurare la qualità dell’occupazione, garantire salari adeguati e contrastare la povertà lavorativa.
Siamo convinti che, attraverso una grande alleanza per il lavoro, sarà possibile rafforzare la condizione dei lavoratori, migliorandone non solo il reddito e la competitività, ma anche il pieno riconoscimento del loro valore umano e sociale.


