Il consumatore consapevole

IL-CONSUMATORE-CONSAPEVOLE

Da piccoli la celebre favola di Esopo, “La cicala e la formica”, ci ha insegnato ad aver cura di ciò che abbiamo e, con il passare degli anni, abbiamo anche compreso l’importanza del dare valore al lavoro che impegna le persone. Spesso però il modello culturale in cui viviamo, basato su una società a stampo consumistico, porta molte persone ad avere meno cura di ciò che ha, le spinge a voler sempre tutto e subito, le porta a ad avere meno riguardo nei confronti dei beni più preziosi che abbiamo: la vita e la terra. Avere a cuore la nostra salute e la salute del pianeta in cui viviamo non comporta scelte drastiche, rinunce, stenti; non ci trasformerà in degli integralisti di qualche strano movimento,  semplicemente ci darà coscienza.
Siamo abituati a trovare il pane ed altri alimenti nei negozi e poi sulla tavola, ma non ci poniamo mai troppo spesso domande legate alla loro produzione, tantomeno ci preoccupiamo nel pensare che forse un giorno non potremmo più averlo. Fai la formica e non la cicala. Prenditi cura oggi per ciò che ti servirà domani.
Questo dovrebbe essere il mantra di ognuno di noi, dovrebbe essere il pensiero caratterizzante di ogni nostra scelta, un piccolo e costante impegno in grado di trasformarci da disattenti  consumatori a consumatori consapevoli. Per poter vivere abbiamo tutti bisogno di consumare e usare le cose. Abbiamo bisogno di respirare aria, di mangiare, di vestirci, di ripararci, di spostarci, ma anche di mantenerci in salute, di conoscere, di divertirci, giocare… È inevitabile, nella vita siamo tutti consumatori, ma la differenza sta tra chi è conscio di ciò che sta facendo e chi no, ed esserlo significa evitare gli sprechi, evitare di acquistare cose inutili semplicemente perché spinti dalla pubblicità, significa acquistare ciò che serve scegliendo in base alla qualità, alla sicurezza,
alla durata, al reale utilizzo, senza condizionamenti da parte della moda del momento.

Molto spesso oggi si conosce bene il prezzo delle cose, ma altrettante volte non si conosce il loro valore. Un tempo si comprava barattando, scambiando merci di pari valore. Oggi si compra tramite transazioni di denaro, un’invenzione sicuramente molto importante che però ci ha portati a non renderci conto del reale valore delle cose che compriamo. Il valore si misura soltanto
conoscendo cosa sta dietro alla produzione di un bene o di un servizio.
La natura ci offre ogni giorno dei doni: la terra su cui camminare, l’aria che respiriamo, il sole che ci riscalda e la pioggia che disseta. Altri beni invece necessitano di essere coltivati, costruiti e si ottengono con la fatica e l’ingegno dell’uomo. Questi doni, questa fatica e questo ingegno hanno un valore che andrebbe inserito all’interno del prezzo, che spesso purtroppo non è adeguato al vero valore di ciò che stiamo comprando.
È importante sapere dove quel bene è stato prodotto, da chi, se gli ingredienti che sono stati utilizzati sono genuini, se sono stati rispettati i diritti dei lavoratori impiegati nella produzione e se hanno ricevuto un giusto salario, se per la produzione è stata utilizzata troppa energia, se la produzione e gli imballaggi sono particolarmente inquinanti, se è buono, durevole, se è utile. Questi
sono semplicemente alcuni degli aspetti di cui dovremmo interessarci ogni volta che procediamo con un acquisto. Spesso non si conosce a fondo ciò che si compera, e forse saper riconoscere il
reale valore delle cose è la scelta migliore che possiamo fare ogni volta che ne acquistiamo una.