Chi siamo

Le Acli, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, sono un’associazione di laici cristiani che, attraverso una rete di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, contribuisce da più di 65 anni a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia.

Giuridicamente, le Acli si presentano come una “associazione di promozione sociale“: un sistema diffuso e organizzato sul territorio che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Come soggetto autorevole della società civile organizzata, le Acli sono protagoniste nel mondo del cosiddetto “terzo settore”: il volontariato, il non profit, l’impresa sociale.

L’Associazione, a livello nazionale, conta oggi oltre 986.000 iscritti, in Italia e all’estero, e 8.100 strutture territoriali, tra cui 3.500 circoli, 106 sedi provinciali e 21 regionali; ogni anno fornisce servizi a circa 3 milioni e mezzo di persone.

L’Associazione conta oggi in provincia di Varese circa 7.000 iscritti e 66 Circoli. Gli utenti raggiunti dai diversi servizi sono ogni anno più di 40.000.

Tra i principali settori di intervento delle Acli: la tutela e la promozione dei diritti sociali e l’educazione alla cittadinanza attiva; l’assistenza previdenziale (Patronato) e fiscale (SafCaf); la difesa dell’ambiente e del territorio (Acli Ambiente Anni Verdi, Acli terra), , la formazione professionale (Enaip); la cooperazione edilizia (Coop. “A. Grandi”) e sociale (Coop. Solasa); l’animazione sportiva (Us Acli); il turismo sociale (Cta); la promozione della donna (Coordinamento Donne), degli anziani (Fap Acli), del volontariato (Aval) e della condizione giovanile (Ga); l’impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale (Ipsia Varese); l’impegno con gli immigrati (Acli Colf).

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LE TRE FEDELTA’ ACLISTE

Le Acli sono fedeli alla Chiesa.
Non si tratta di semplice ispirazione cristiana. Le Acli sentono il radicamento nel Dio di Gesù, nel suo Vangelo. Più che un’appartenenza culturale, le Acli vivono una “cittadinanza attiva” dentro la Chiesa, per far maturare una responsabilità, insieme alla comunità, alla vocazione evangelizzatrice nel mondo. Come ci insegna il Vangelo, e la sua traduzione nell’Insegnamento Sociale della Chiesa e nel Concilio Vaticano II, le Acli camminano nel mondo insieme a tutti gli uomini di buona volontà per un mondo in cui la libertà e la pace, la giustizia e la solidarietà, la responsabilità e la fraternità possano prevalere sulla violenza, sulle ingiustizie, sull’indifferenza, sull’egoismo. Per questo la vocazione educativa e formativa connota i pensieri e le azioni delle Acli fin dalla loro costituzione. Perché i cambiamenti sono necessari ma, se non sono sostenuti da una diffusa coscienza popolare orientata al bene comune, rischiano di essere effimeri.

Le Acli sono fedeli ai lavoratori.
Perché il lavoro è un elemento essenziale di manifestazione della dignità e dell’identità di ogni persona: la sua mancanza o precarietà incide sulla vita di ogni uomo e sulla sua visione del mondo. Per questo le Acli collocano il lavoro al vertice della scala delle priorità di ogni sistema economico. Il lavoro e l’uomo vengono prima di ogni sistema di produzione e di ogni profitto. L’economia e la finanza sono a servizio dell’uomo e non viceversa. Le Acli da sempre denunciano le carenze umane di un certo modo di concepire l’economia, col conseguente dominio delle cose sugli uomini: una parola scomoda ma profetica. La crisi di modello economico che stiamo vivendo in questi anni ancora ci chiede nuove analisi e nuove proposte, nulla va trascurato (neppure le proposte di “decrescita felice”). Elaborare e sperimentare un’economia compatibile con la vita delle persone, la tutela dell’ambiente, l’equità di un commercio solidale nel mondo, lo sviluppo equilibrato di ciascun fattore economico rappresenta un impegno che le Acli si assumono verso le future generazioni.

Le Acli sono fedeli alla democrazia.
La democrazia non è semplicemente una tecnica per selezionare chi ci deve governare. La democrazia è invece un sistema attraverso il quale la società civile diviene sempre più responsabile perché coinvolta nella formazione delle decisioni che riguardano la convivenza civile e i valori che ispirano le persone. Le Acli non si accontentano di una democrazia formale o di facciata utilizzata per perpetuare un sistema di potere che garantisce una cerchia ristretta di cittadini. Per questo le Acli sostengono l’idea di introdurre gradualmente elementi di democrazia partecipativa e deliberativa, in cui la società civile organizzata e i singoli cittadini possano svolgere un ruolo attivo, influente sulle decisioni collettive. La democrazia in Italia è per noi accompagnata dalla piena realizzazione della Costituzione della Repubblica.

Le Acli sono fedeli al futuro.
Perchè ci sta a cuore l’idea del “dopo di noi”, perché oltre le memorie e il tempo reale vi è l’urgenza della profezia. Non si vive semplicemente enunciando principi, valori, diritti e bisogni del tempo attuale: le nostre azioni assumono influenza anche sul lungo periodo. Crediamo che la politica, il lavoro e la pastorale debbano essere pensati in quest’ottica. Ci pare uno dei modi privilegiati per dire “responsabilità”.