Sportello frontalierato

SPORTELLO FRONTALIERATO
Vogliamo dare una risposta alle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori occupati e residenti nella fascia di confine Italo-Svizzera, vogliamo affrontare le problematiche dei lavoratori frontalieri italiani in un’ottica ugualitaria e dinamica capace di riposizionare la persona al centro.

NOVITA’: INDENNITA’ COVID PER FRONTALIERI 

L’art. 103-bis del decreto RILANCIO 34/2020 introduce una nuova importante indennità anche per i lavoratori frontalieri che erano stati precedentemente esclusi dai benefici Covid, sia economici che di tutela.   La norma riconosce finalmente anche a questa forza-lavoro tanto  importante per la nostra provincia una indennità economica.

Il bonus, per la precisione nel testo si parla di contributo, è riconosciuto ai frontalieri vale a dire quei lavoratori che residenti in Italia svolgono la propria attività lavorativa in Paesi limitrofi o confinanti, come la Svizzera.

i requisiti:

  • residenti in Italia, che svolgono la propria attività nei Paesi confinanti o limitrofiai confini nazionale;
  • che svolgono la propria attività in altri Paesi non appartenenti all’Unione europea confinanti o limitrofi ai confini nazionali con cui sono vigenti appositi accordi bilaterali.

Per ottenere il bonus devono anche essere:

  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • lavoratori subordinati;
  • titolari di partita IVA, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro frontaliero a decorrere dal 23 febbraio 2020;
  • privi dei requisiti stabiliti per beneficiare delle misure di sostegno ai lavoratori previste dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, e dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (vale a dire ammortizzatori sociali quali Naspi e DIS-COLL o anche cassa integrazione e bonus 600 euro).

Quale importo:

La norma non precisa l’importo  economico del bonus riconosciuto ai frontalieri, tuttavia  dovrebbe avere un importo che possiamo prevedere analogo a quanto percepito dagli altri lavoratori tutelati per l’emergenza. Ragionevolmente potrebbe trattarsi  di una cifra fra 500 e   600 euro.  Sono stati stanziati a questo fine 6 milioni di euro per il 2020.

La legge prevede che l’importo del nuovo bonus, i criteri attuativi e le modalità di richiesta vengano stabilite con un  decreto del Ministro del lavoro, d’intesa con il Ministro dell’economia, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.

Il Patronato Acli è a disposizione da subito per  predisporre  le domande e fornire informazione . Per info varese@patronato.acli.it

Per informazioni generali sui servizi per i frontalieri:

SERVIZI PREVIDENZIALI: varese@patronato.acli.it

SERVIZI FISCALI: safaclivarese@aclivarese.it