Essere Aclisti anche a distanza

Carissimi amici e aclisti,
mentre vi scrivo sono come tutti voi in isolamento casalingo, situazione necessaria per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. 

Da febbraio ad oggi, il Coronavirus ha stravolto le nostre vite, il nostro modo di lavorare, di relazionarci con familiari, amici e vicini di casa. Dal momento in cui Governo e Regione hanno chiesto a tutti noi di rispettare indicazioni particolarmente impegnative, ma necessarie, che prevedono l’isolamento ed il distanziamento sociale di sicurezza, inevitabilmente anche i programmi che avevamo pianificato in questo periodo come ACLI, hanno subito annullamenti e variazioni. Lo scorso 20 e 21 marzo infatti avrebbe dovuto esserci il 30° congresso provinciale delle ACLI, ormai rimandato a data da destinarsi, così come sono stati sospesi tutti i nostri progetti e impegni associativi, e non solo quelli.

In questo periodo di emergenza, stare a casa non significa essere soli, ma un’opportunità per prenderci cura di noi stessi e degli altri. Proprio per questo motivo vorrei richiamarvi all’impegno che, come aclisti, dovremmo continuare ad avere nei confronti degli ultimi e di tutti coloro che si ritrovano in grave difficoltà a causa del virus. Non si tratta necessariamente di persone distanti da noi, bensì di persone che magari abitano nel nostro cortile, all’interno del nostro palazzo o nel nostro stesso quartiere, delle cui storie e situazioni siamo venuti a conoscenza, direttamente o indirettamente, in queste settimane. Questa crisi può essersi rivelata per alcuni soggetti più complessa di quanto potessero immaginare, ardua e delicata, talvolta persino fonte di imbarazzo nel chiedere aiuto.

Essere aclisti ai tempi del Coronavirus significa occuparsi di chi ci è prossimo, anche a distanza, tenerli informati sui propri diritti o essere di conforto con una semplice telefonata. A noi il compito di contribuire a creare un clima di solidarietà sociale estremamente necessario e utile alla nostra società, che nel tempo avevamo perso o dimenticato.

Quale grande occasione abbiamo allora, se non questa, per far sì che le ACLI possano tornare ad essere attente ai bisogni delle persone più in difficoltà? Possiamo e dobbiamo esprimere questa nostra sensibilità, consapevoli di non essere soli a livello di associazione: i circoli, le Zone, la sede Provinciale ACLI ed i servizi sono con voi al vostro fianco, #viciniadistanza! Chiedeteci una mano, tutti insieme potremo ridare valore alle nostre tre fedeltà (Vangelo, Democrazia, Lavoro) e a quella che le racchiude tutte: l’attenzione agli ultimi e ai poveri.

A presto!

Il Presidente provinciale ACLI

Filippo Pinzone

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Email this to someone
email
Print this page
Print